mercoledì 9 luglio 2014

Motti, aforismi e massime d'autore. Vauvenargues (1715-1747)

Da "Riflessioni e massime, e altri scritti" di Vauvenargues


Sul caso, Vauvenargues non comprende ciò che ha intuìto qui di seguito: "La necessità di questo concorso di molte qualità indipendenti le une dalle altre, spiega come il genio sia così raro. Quando la natura riunisce quelle differenti attitudini in un solo uomo, sembra addirittura un caso". Non sembra. E' un caso! Però, eccezionale in senso statistico!

"Quelli che deridono le inclinazioni serie amano poi seriamente le bazzecole".

"Lo sciocco dotato di buona memoria è pieno di pensieri e di fatti; ma non sa trarne alcuna conclusione: mentre tutto dipende da ciò".

"Un uomo, che digerisca male e sia molto vorace, è forse un'immagine abbastanza fedele della mentalità della massima parte degli scienziati".

[Il sapere un pò di tutto] "nuoce a chi è veramente uomo di genio, perché lo distoglie inevitabilmente dal suo oggetto principale, disperde la sua attività nei particolari e intorno a oggetti estranei ai suoi bisogni e alle sue attitudini native..."

[I capolavori della natura] "sono quel piccolo numero di geni che, di tanto in tanto rivelati alla terra per illuminarla, e spesso trascurati durante la loro vita, divengono, dopo morti, di età in età sempre più famosi, e tengono nella memoria degli uomini maggior posto dei regni che li hanno visti nascere, e che hanno contrastato loro un pò di stima!"

"Noi ci attribuiamo per l'ordinario i nostri buoni e i nostri cattivi successi; e ci accusiamo o ci lodiamo dei capricci della fortuna".

"Imparando dal genio ci alziamo a un'altezza che non è possibile raggiungere imparando solo da un medio talento".

"Non bisogna temere una massima geniale, per il solo motivo che non ci riteniamo all'altezza, mentre ne accettiamo un'altra, che ci pare alla nostra portata considerendola una massima molto ben azzeccata".

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