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venerdì 21 luglio 2017

I tanti padri della relatività e i tanti figli della matematica a molte dmensioni

Oggi troviamo, su "Scienzainrete", un ennesimo articolo* sul preteso genio di Einstein, che non fu un grande matematico (ma in compenso fu amico di un bravo matematico al quale chiese soccorso per non impazzire), che elaborò una teoria la quale aprì la strada a tutte le successive teorie riguardanti le numerose, fittizie, dimensioni dell'universo.

Il paradosso dell'articolo è che inizia mostrando una foto di molteplici finti Einstein "Benny Wasserman e altre persone mascherate da Albert Einstein nel tentativo di vincere il Guinness dei primati per il più grande raduno di finti Einstein, Los Angeles (2015)". Finzione che sembra tradire un'unica verità: Einstein non fu vero genio. Proprio come oggi non sono veri geni i teorici delle 10-11 dimensioni.

mercoledì 14 dicembre 2011

La mistica particella di Dio, il bosone di Higgs, ha lasciato la sua impronta?

Nel lontano 1964, il matematico fisico Peter Higgs, evidentemente nelle grazie del Signore, creava una matematica apposita che contemplava una specie di comunione di campo e particelle chiamate bosoni, tra cui il bosone responsabile della formazione delle masse.

Nell'ultimo post chi scrive ha avuto torto a predire che i due articoli storici di Maiani e Greco, usciti su "Scienza in rete", stavano a significare che avremmo dovuto aspettare ancora parecchio per la conferma del "bosone di Higgs". Infatti, all'improvviso, un modesto risultato, tutto da valutare non solo dai teorici matematici ma anche dai fisici empirici, viene strombazzato dai quotidiani come fosse: "se non ora, quando?"

lunedì 26 settembre 2011

La pretesa velocità dei neutrini superiore a quella della luce?

Esperimento OPERA e velocità dei neutrini

Sul fermento prodotto dalla scoperta sperimentale del probabile superamento della velocità della luce da parte dei neutrini, è apprezzabile l'atteggiamento serio, pacato, paziente e mestamente ironico  manifestato da Carlo Bernardini nell'editoriale odierno (26/09/2011) di "Scienza in rete". Il fatto è che non esiste una misura assoluta che garantisca il calcolo di una velocità appena appena superiore a quella della luce. Come dubita Bernardini, ad esempio, "la distanza dal Cern è proprio 730 km con 10 cm di errore?"
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