da "Le Scienze" Marzo 2011
"Spazio, tempo e numero nella mente -uno studio fa il punto sulla ricerca che riprende le teorie di Immanuel Kant"
"Oggi le conoscenze scientifiche sono arrivate a un punto tale che ci possiamo permettere di porre sul tappeto per la prima volta (!) questioni filosofiche fondamentali e tentare di dare loro un'impostazione scientifica, se non direttamente sperimentale. Vita, libertà, memoria, coscienza sono parole antiche che di recente hanno acquistato nuovi significati, mentre dal canto loro le neuroscienze permettono di porci i problemi della sensazione e della percezione inquadrandoli in una nuova cornice di riferimento. In quest'ottica, l'impostazione che il grande filosofo Immanuel Kant ha dato del problema generale della conoscenza sta diventando una specie di programma di lavoro per molte ricerche nel campo delle neuroscienze, che cercano tra le altre cose di dare una veste concreta alle sue "forme pure a priori"."
Dopo questa sorprendente presa di posizione a favore della metafisica kantiana, Boncinelli prosegue: "Tra queste un posto a parte lo meritano quelle di spazio e di tempo, che Kant appunto propose come prerequisito essenziale per ogni nostro atto conoscitivo che definì forme pure a priori dell'intuizione, le quali dunque sussisterebbero prima di ogni esperienza e ne rappresenterebbero il fondamento. Un'intuizione questa sua che appare corroborata in pieno dalle recenti ricerche nel campo delle neuroscienze, che promettono anche di aggiungere sempre maggiori dettagli al quadro appena delineato".
"Spazio, tempo e numero nella mente -uno studio fa il punto sulla ricerca che riprende le teorie di Immanuel Kant"
"Oggi le conoscenze scientifiche sono arrivate a un punto tale che ci possiamo permettere di porre sul tappeto per la prima volta (!) questioni filosofiche fondamentali e tentare di dare loro un'impostazione scientifica, se non direttamente sperimentale. Vita, libertà, memoria, coscienza sono parole antiche che di recente hanno acquistato nuovi significati, mentre dal canto loro le neuroscienze permettono di porci i problemi della sensazione e della percezione inquadrandoli in una nuova cornice di riferimento. In quest'ottica, l'impostazione che il grande filosofo Immanuel Kant ha dato del problema generale della conoscenza sta diventando una specie di programma di lavoro per molte ricerche nel campo delle neuroscienze, che cercano tra le altre cose di dare una veste concreta alle sue "forme pure a priori"."
Dopo questa sorprendente presa di posizione a favore della metafisica kantiana, Boncinelli prosegue: "Tra queste un posto a parte lo meritano quelle di spazio e di tempo, che Kant appunto propose come prerequisito essenziale per ogni nostro atto conoscitivo che definì forme pure a priori dell'intuizione, le quali dunque sussisterebbero prima di ogni esperienza e ne rappresenterebbero il fondamento. Un'intuizione questa sua che appare corroborata in pieno dalle recenti ricerche nel campo delle neuroscienze, che promettono anche di aggiungere sempre maggiori dettagli al quadro appena delineato".
