Ricaviamo da Evalyn Gates, "IL TELESCOPIO DI EINSTEIN la caccia alla materia oscura e all'energia oscura" (2009), la seguente osservazione: "La gravità, che si pensava fosse l'entità dominante alla scala dell'universo sta cedendo il controllo del cosmo a questa sostanza sconosciuta e invisibile": l'energia oscura! Ma "La materia oscura, qualunque cosa sia e ovunque si aggreghi, deforma anch'essa lo spazio che la circonda. La radiazione luminosa che si propaga nell'universo segue le pieghe di questa increspatura e descrive una traiettoria curva intorno a un oggetto massiccio, esattamente come se una lente gigantesca fosse stata collocata nello spazio. Le deformazioni nella trama dello spazio si comportano come lenti gravitazionali che deviano la luce in maniera del tutto simili a quanto fanno le lenti meno esotiche, di vetro o di plastica".
Così è sorto "un nuovo mistero: che cosa sono queste sostanze oscure che dominano il cosmo?" Se i fisici avessero dato ascolto ad Engels, avrebbero saputo da molto tempo che il cosmo è dominato soltanto dalla polarità dialettica repulsione (energia) - attrazione (gravitazione). Allora, la questione principale sarebbe stata quella di stabilire l'entità del dispendio riguardante questa polarità, ossia, quanta energia esiste originariamente e quanta va perduta rovesciandosi nel proprio opposto polare: la massa gravitazionale.
Dal 1998, i cosmologi, partendo dalla concezione dell'universo "a salire", hanno creduto di scoprire l'accelerazione dell'allontanamento delle galassie invece del loro rallentamento, e hanno creduto di poterne attribuire la causa a una pretesa energia oscura. Secondo la teoria dialettica, è invece da ritenere che, nella evoluzione del cosmo, in un universo "a scendere", siano i successivi collassi (che formano all'interno i cosiddetti buchi neri e proiettano all'esterno "schegge" di materia luminosa) ad essere responsabili di accelerazioni soltanto locali.