venerdì 22 novembre 2019

Sempre alle prese col problema della verità scientifica

Riguardo al recente numero di le Scienze (Novembre 2019) c'è un punto sul quale vorrei tornare: il realismo scientifico, argomento questo sul quale in passato ho scritto diversi post su Elena Castellani, che compare in ogni numero di Le Scienze, da molti anni, sulla pagina dedicata a "Scienza e filosofia". Ancora una volta, questa professoressa di filosofia si è posta domande sul realismo della conoscenza scientifica. 

Nel presente articolo dal titolo "Verità e "prospettivismo" sottotitolo "La raginevole efficacia dell'integrazione di prospettive nella scienza", la Castellani fa, ancora una volta, a pugni con la realtà, esordendo con il seguente passo: "Diversità in relazione alla scienza si può discutere in molti modi, ma una domanda centrale è: le teorie scientifiche di successo ci offrono un resoconto veritiero della realtà?"

domenica 10 novembre 2019

L'insostenibile incertezza della realtà

Riguardo al recente numero di "Le scienze" del Novembre 2019 dal titolo "Verità, bugie & incertezza" si possono sottolineare le seguenti considerazioni: nell'era delle fake news o delle post-verità, chiamatele come vi pare, è uscito un numero speciale in cui si cerca di esplorare come sia possibile che viviamo tutti nello stesso mondo, ma vediamo la realtà in modi così diversi.

"La scienza fa luce sulle radici di questo fenomeno, che coinvolge ogni aspetto della nostra vita quotidiana, tanto che persino in fisica e in matematica la verità non è così lampante. E sempre più prove raccolte dalle neuroscienze indicano che le nostre percezioni non sono rappresentazioni fedeli del mondo esterno: il nostro cervello -unico per ognuno di noi- fa ipotesi sulla reltà in base ai segnali sensoriali che riceve.

Ma non c'è dubbio che devono esserci fattori specifici di questa nostra era che stanno esasperando la perdita dei punti di riferimento comuni. L'incertezza ci rende più suscettibili alle manipolazioni. Perciò capire come ci rapportiamo istintivamente con l'ignoto può aiutarci a risolvere le sfide più complesse del nostro tempo."

venerdì 8 novembre 2019

Il futuro delle particelle elementari?

le Scienze dell'ottobre 2019 mostrano nella copertina un "pezzo" del mastodontico erede di LHC, il cui futuro obiettivo viene così sintetizzato (sempre in copertina): "I fisici stanno già progettando nuovi giganteschi acceleratori per esplorare territori ignoti del mondo subatomico. Ma quale sarà davvero il futuro della fisica  delle particelle?"

Il bosone di Higgs sarebbe stato la scoperta del penultimo LHC, scoperta che, correggetemi se sbaglio, conta quanto il due di briscola perché non solo non è servita a niente, ma si pretende, persino, di cercare, ancora, un'altra particella altrettanto inutile.

giovedì 7 novembre 2019

Pianeti Terra nello sconfinato cosmo

Leggendo "Le Scienze" di Ottobre 2019 mi ha incuriosito un piccolo articoletto dal titolo ... "Miliardi di Terre nella nostra galassia". Sottotitolo: "Stimato il numero di pianeti simili al nostro che possono trovarsi nella Via Lattea".

L'autore Davide Patitucci sottolinea che tra miliardi di stelle della nostra galassia esistono almeno 4000 pianeti rotanti attorno a loro. "Nella maggior parte dei casi si tratta di giganti gassosi, più grandi di Giove e inospitali per la vita. Ma molti sono pianeti di tipo roccioso, e potrebbero avere un'atmosfera".

Ora, considerando questi grandi numeri di pianeti di tutte le dimensioni e i giganteschi spazi che li accolgono, ci si può immaginare di "dare la caccia" a pianeti simili alla Terra sperando di scoprire dei sosia? Questo è un argomento che può dare la stura soltanto alla costruzione di telescopi sempre più potenti.

martedì 5 novembre 2019

"Come la materia diventa mente" secondo la teoria delle reti

Questo è il titolo di un articolo pubblicato sulla rivista "le Scienze" del mese di Ottobre 2019. Il cui sottotitolo è "Una nuova disciplina descrive come emerge l'attività mentale di interazioni ben orchestrate tra aree cerebrali differenti". Già la mente di per sè è complicata e viene studiata da secoli senza risultati apprezzabili. Perciò sono scettico di fronte al sorgere di una nuova disciplina che descriva come emerga l'attività mentale.

L'introduzione dell'articolo prende in considerazione, nella seguente maniera: "Le reti (che) pervadono la nostra vita. Ogni giorno usiamo reti intricate di strade, ferrovie, rotte marittime e vie aeree solcate da voli commerciali. Ed esistono anche oltre la nostra esperienza diretta. Basti pensare al web, alla rete eletttrica e all'universo, di cui la Via Lattea è un nodo infinitesimale in una rete di galassie apparentemente ifinita. Eppure, pochi di questi sistemi di connessione interattive eguagliano per complessità quello che si trova nella nostra testa."

martedì 1 ottobre 2019

L'anomalia italiana

Vediamo il capitolo conclusivo (n.35 intitolato "L'Italia nel quadro della nuova gerarchia internazionale"), tratto dal volume di Valerio Castronovo dal titolo: "L'anomalia italiana". Sottotitolo "Un profilo storico dagli anni ottanta ai giorni nostri"" (2018)

sabato 21 settembre 2019

L'attuale confusione della politica italiana

Devo ammetterlo, da tempo, la politica nazionale italiana non attira più il mio interesse, anche se, attualmente, sta facendo di tutto per attirare l'attenzione, persino, dei più noncuranti. Però, nel frattempo, mi sono ritrovato tra le mani il libro di Valerio Castronovo dal titolo "L'anomalia italiana" (Maggio 2018), e mi è preso il ghiribizzzo di confrontare le sue tesi con gli avvenimenti attuali: soprattutto, con l'ultima mossa di Matteo Renzi o, piuttosto, dovrei dire con la sua ultima serie di mosse, poste in atto allo scopo di condizionare l'attuale politica italiana che ondeggia a destra e a manca.

Partiamo dal capitolo 31, dal titolo "Di nuovo in alto mare". Per non  farla troppo lunga riportiamo, soltanto, questo passo molto significativo, anche per il tempo attuale, dove si è riproposto in altra forma il desiderio renziano di "comandare" sulla politica italiana: "L'idea che Renzi mirasse... ad acquistare un ruolo nell'ambito della sinistra e nelle file  assolutamente preminente, da "uomo solo al comando", era valsa a coalizzare contro di lui sia gli oppositori del centro destra (...) sia quanti, nell'ambito della sinistra e nelle file dello stesso Pd, dissentivano dai suoi orientamenti, in quanto considerati unilaterali e tendenti a soverchiare le minoranze interne.
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