Riguardo al recente numero di le Scienze (Novembre 2019) c'è un punto sul quale vorrei tornare: il realismo scientifico, argomento questo sul quale in passato ho scritto diversi post su Elena Castellani, che compare in ogni numero di Le Scienze, da molti anni, sulla pagina dedicata a "Scienza e filosofia". Ancora una volta, questa professoressa di filosofia si è posta domande sul realismo della conoscenza scientifica.
Nel presente articolo dal titolo "Verità e "prospettivismo" sottotitolo "La raginevole efficacia dell'integrazione di prospettive nella scienza", la Castellani fa, ancora una volta, a pugni con la realtà, esordendo con il seguente passo: "Diversità in relazione alla scienza si può discutere in molti modi, ma una domanda centrale è: le teorie scientifiche di successo ci offrono un resoconto veritiero della realtà?"
Nel presente articolo dal titolo "Verità e "prospettivismo" sottotitolo "La raginevole efficacia dell'integrazione di prospettive nella scienza", la Castellani fa, ancora una volta, a pugni con la realtà, esordendo con il seguente passo: "Diversità in relazione alla scienza si può discutere in molti modi, ma una domanda centrale è: le teorie scientifiche di successo ci offrono un resoconto veritiero della realtà?"