Ricordate i voli spaziali dell'uomo previsti dopo il primo allunaggio? Ebbene è trascorso quasi mezzo secolo e oggi si esulta per il modesto "accometaggio" di Rosetta. Dunque, nonostante i notevoli progressi della tecnologia umana, i voli spaziali della specie umana nel cosmo si sono ridotti a una manciata di "allunaggi", "ammartaggi", "accometaggi" sul nostro modestissimo sistema solare (e senza la presenza umana). Dunque, la nostra tecnologia, che ci permette di "vedere" l'universo sterminato, non ci permette di trasportarci tranquillamente neppure sulla luna, figurarsi se è in grado di trasportarci su altri pianeti del nostro sistema solare... e oltre.
Ma, se dovessimo confrontare la scienza tecnologica con la scienza teorica, potremmo dire che se la prima, nell'ultimo secolo, ha compiuto passi da gigante confermando, però, che la specie umana è realmente una debole forma di coscienza di dimensioni minuscole nel cosmo sconfinato, la seconda ha immaginato, nella sua vana presunzione, di poter dominare l'intero universo, anzi gli infiniti universi, con teorie matematiche decise a tavolino (persino in competizione tra loro).