In mancanza di concetti, ben vengano esempi significativi
Taleb non è certamento un teorico della conoscenza, quindi, per comprendere la sua concezione della casualità, occorre accontentarsi dei suoi esempi di statistica. Paradossalmente, sebbene egli sia spinto da motivazioni individualistiche e si ponga spesso problemi relativi ai singoli casi, nel suoi esempi evidenzia l'importanza dei risultati complessivi (da "Giocati dal caso" 2001).
Primo esempio. Se un giovane di 25 anni giocasse alla roulette russa una volta all'anno, la sua probabilità di arrivare a compiere cinquant'anni sarebbe molto bassa; ma, se fossero 1000 giovani di 25 anni a farlo, potremmo aspettarci un pugno di sopravvissuti in un cimitero di morti. Dunque, il numero di partenza garantisce statisticamente la certezza di alcuni sopravvissuti che appariranno o molto fortunati o molto abili.
Ma, sostiene Taleb, "La realtà è molto più subdola della roulette russa", e come motivazione adduce la seguente: la realtà è come una pistola a tamburo che può contenere molto più di sei pallottole, perciò se solo una è nel tamburo, ciò dà una tranquillizzante sensazione di sicurezza. Però c'è sempre la possibilità dell'evento raro e imprevedibile, molto sfortunato. Insomma, se la faccenda è osservata soltanto dal punto di vista del singolo individuo, comunque sia, rara o meno, il risultato sarà sempre casuale. Ma l'esempio di Taleb è interessante per il suo significato statistico complessivo: sono i grandi numeri che permettono rarità quali sorprendenti sopravvivenze, che appaiono individualmente come miracolose.
Taleb non è certamento un teorico della conoscenza, quindi, per comprendere la sua concezione della casualità, occorre accontentarsi dei suoi esempi di statistica. Paradossalmente, sebbene egli sia spinto da motivazioni individualistiche e si ponga spesso problemi relativi ai singoli casi, nel suoi esempi evidenzia l'importanza dei risultati complessivi (da "Giocati dal caso" 2001).
Primo esempio. Se un giovane di 25 anni giocasse alla roulette russa una volta all'anno, la sua probabilità di arrivare a compiere cinquant'anni sarebbe molto bassa; ma, se fossero 1000 giovani di 25 anni a farlo, potremmo aspettarci un pugno di sopravvissuti in un cimitero di morti. Dunque, il numero di partenza garantisce statisticamente la certezza di alcuni sopravvissuti che appariranno o molto fortunati o molto abili.
Ma, sostiene Taleb, "La realtà è molto più subdola della roulette russa", e come motivazione adduce la seguente: la realtà è come una pistola a tamburo che può contenere molto più di sei pallottole, perciò se solo una è nel tamburo, ciò dà una tranquillizzante sensazione di sicurezza. Però c'è sempre la possibilità dell'evento raro e imprevedibile, molto sfortunato. Insomma, se la faccenda è osservata soltanto dal punto di vista del singolo individuo, comunque sia, rara o meno, il risultato sarà sempre casuale. Ma l'esempio di Taleb è interessante per il suo significato statistico complessivo: sono i grandi numeri che permettono rarità quali sorprendenti sopravvivenze, che appaiono individualmente come miracolose.