martedì 31 ottobre 2017

La cieca necessità dell'impero nell'antichità 1)*

Il dispotismo asiatico delle satrapie era fondato sul tributo, ma anche Atene utilizzava il tributo oltre al commercio e all'artigianato. Nell'impero romano troviamo non solo il tributo ma anche l'usura su larga scala. Il tributo è, comunque, una costante nell'antichità. L'impero si distingue dalle città stato, dalle satrapie e dai popoli nomadi perché rappresenta, nell'antichità, la concentrazione politica che garantisce la centralizzazione dei tributi.

Che cosa mancò ad Atene per divenire Impero? Non certo la capacità di riscuotere tributi, ma la loro riscossione su larga scala. Roma diventò un impero perché riuscì a sottomettere vasti territori e numerosi popoli ottenendo una base tributaria molto ampia, e perché la sua "industria" della guerra realizzò quella centralizzazione economica del tributo a cui doveva corrispondere, nell'antichità, la forma politica dell'impero.

Ciò che Atene non riuscì a realizzare, pur tentando di imporre la sua egemonia con la guerra del Pelopponeso, con le guerre persiane e con la spedizione in Sicilia, riuscì, invece, ad Alessandro Magno nella sua pur breve vita di condottiero. Per poter divenire impero, Atene avrebbe dovuto ottenere il dominio sulla altre città-stato greche, riducendole a tributarie, e poi, come fece Alessandro, conquistare l'impero persiano. Invece, senza essere riuscita a sottomettere Sparta, quando si trovò al massimo della sua potenza navale, andò a impelagarsi in Sicilia, perdendo la metà della sua flotta.

Ciò che possiamo stabilire è che la società antica, fondata sul tributo, doveva, prima o poi, evolvere verso la forma imperiale. Storicamente, se Atene ha rappresentato l'occasione imperiale abortita e Alessandro Magno la morte precoce del neonato impero, Roma, nei tempi lunghi di molti secoli, ha rappresentato la nascita, lo sviluppo, la maturità, la senescenza e la morte dell'impero finalmente realizzato.

Ma chi avrebbe potuto prevedere che un popolo, nato su tre colli, costituito dai peggiori elementi di tre popoli confinanti, sempre in conflitto tra loro (Etruschi, Latini e Sabini), con la sola funzione di creare sul Tevere una città-stato che si opponesse alle navi greche, sarebbe divenuto un giorno dominatore di tutti i popoli? Ovviamente nessuno, perché solo l'imprevedibile caso ha permesso la realizzazione di questa necessità storica.

In altre parole, che prima o poi l'antichità avrebbe creato un impero era necessario, ma che proprio Roma dovesse divenire l'impero necessario dell'antichità è stata soltanto l'eccezione casuale di un grande dispendio."


* In questo e nei prossimi post compariranno alcuni scritti del 1985 che rappresentano brevi schizzi sui primi studi propedeutici allo sviluppo della dialettica caso necessità nella storia.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...